Consiglio comunale di Desenzano: la sintesi

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Articolo pubblicato il 11/09/2017 alle ore 19:11.
Consiglio comunale di Desenzano: la sintesi 2
Consiglio comunale di Desenzano: la sintesi 2

Inusuale data quella di domenica 10 settembre per ospitare un consiglio comunale tuttavia, nonostante le aspettative, il pubblico non è mancato ad assistere l'appuntamento politico più importante della città. 

  • Alle ore 20 e 30 il consiglio si è aperto con una interrogazione di Andrea Spiller (Movimento 5v Stelle) sulla posizione dell'amministrazione sul passaggio del Treno Alta Velocità sul territorio gardesano. L'amministrazione ha aggiornato circa il ricorso presentato dal Comune con il supporto dello studio legale Santori, che ha confermato quanto già trapelato nei giorni scorsi: ricorsi simili a luglio hanno avuto esito negativo. Sono quindi poche le speranze per il comune di poter far affidamento ad una sentenza. "Per questo - ha aggiunto il sindaco Malinverno - abbiamo istituito un Osservatorio sulle grandi opere. E' nostro dovere stare al fianco dei cittadini e li aiuteremo attraverso consulenze legali e tecniche affinché i danni provocati dai cantieri siao mitigati o abbiano il giusto rimborso". Tra le righe l'amministrazione ha quindi di fatto rinunciato ad ulteriori battaglie per impegnarsi in opere di "tamponamento" del danno.
    Scontenti i comitati No Tav, presenti in aula con una cinquantina di persone: "Per noi l'opera si deve fermare, non mitigare. Gli amministratori in questi anni non si sono mai visti alle riunioni, non ci vengano a dire di essere contrari alla Tav".  Il sindaco si è detto contrario alla stazione Tav a Desenzano: "Per questioni di accelerazione è inutile una stazione a Desenzano, ma ne discuteremo a suo tempo. Non mi metterò sulle traverse dei binari ma parteciperò a proteste civili". 
  • Alle 21, sempre su interrogazione di Spiller, l'amministrazione è stata esortata a rispondere sul futuro della banchina del lungolago dopo il crollo del 16 agosto. Tempi e cause incerti a causa delle perizie in corso ma secondo stime di massima potrebbero bastare i 300mila euro risparmiati dalla Lepanto. "Abbiamo deciso che il tratto crollato verrà ripristinato come prima. Per questo abbiamo optato, con l'autorizzazione dell'autorità di bacino, per il salvataggio delle lastre in marmo rosa. Proprio per evitare di doverle recuperare a lago, spendendo più dei 7mila euro stanziati per l'operazione di recupero". 
  • Anche Maurizio Maffi (Pd) ha chiesto un intervento "urgente" circa la questione lungolago, tuttavia il presidente del consiglio comunale Rino Polloni ha rifiutato la richiesto, chiedendo al consigliere di "ripresentare l'interrogazione la prossima volta. Se necessario". A nulla sono valse le richieste di Maffi che ha più volte invocato l'applicazione dell'art.18 comma 8 e dell'art. 45 comma 8  del regolamento del consiglio comunale per poter parlare, trovando nuovamente muro. Ne è scaturito un lungo dibattito in cui è intervenuto anche il sindaco. 
  • Alle 21 e 30 è tempo di un'altra interrogazione urgente: alla scuola Achille Papa sono crollati alcuni pannelli del controsoffitto a causa, pare, di alcune infiltrazioni. Giovanni Maiolo, assessore ai lavori pubblici, ha dichiarato che "l'ufficio tecnico è a conoscenza del danno e fra lunedì e martedì, giorno del rientro, sarà garantita la piena agibilità". 
  • Alle 22 Maffi chiede conto dei danni subiti alla pavimentazione di piazza Cappelletti dopo l'esbizione delle auto storiche avvenuta il 3 settembre: "I mezzi perdendo olio hanno macchiato i mattoni, che sono assorbenti. La manifestazione non doveva svolgersi lì, come mai è stata spostata?". A rispondere è Pietro Avanzi, che ha supervisionato la giornata: "Ciò che dice Maffi è vero, stiamo valutando azioni per poter far pagare agli organizzatori le spese di pulizia". Secondo Avanzi lo spostamento si era reso necessario a causa del crollo del lungolago, che di fatto avrebbe impedito ai mezzi dei primi del Novecento di stazionare alla rotonda di Piazza Matteotti. 
  • Alle 22 e 45 l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti in cui si assiste ad uno scontro politico fra le coppie Maffi-Leso e Polloni-Malinverno. 
  • Alle 23 e 30 si apre un lungo e acceso dibattito sul progetto del lungolago, dibattito destinato a durare più di un'ora. L'amministrazione propone di accettare l'osservazione degli albergatori e di Desenzano Sviluppo turistico che di fatto chiedono di dividere il progetto in due. Per il primo pezzo, dal Desenzanino al casotto del depuratore adiacente alla spiaggia Feltrinelli, si approverebbe il precedente progetto, progetto che prevede un ampliamento dell'arenile nei pressi della spiaggia Feltrinelli. La seconda parte, dalla Feltrinelli al vicolo delle lavandaie, verrebbe "congelata", aprendo quella che la stessa amministrazione ha definito una "fase di consultazione con i cittadini", per capire se davvero il progetto sia condiviso. Ne è scaturito un lungo dibattito fra maggioranza d'amministrazione e minoranza Pd che ha avuto come diretta conseguenza lo svuotamento dell'ala dedicata al pubblico. Durante l'aspro dibattito non sono mancate accuse e veleni che hanno toccato temi diversi da quelli in discussione: dalla Lepanto alle convocazioni delle conferenze dei capi gruppo. 
    Sorprendentemente Righetti e Loda votano con la maggioranza ma avvertono: "Tutti gli emendamenti delle minoranze sono stati bocciati per far muro politico. Ci vorrebbe più collaborazione e senso civico" .
    Voce fuori dal coro è quella del consigliere Sergio Parolini che, unico fra tutti, ripropone di usare i soldi della lottizzazione in discussione per mettere in sicurezza gli edifici scolastici (come previsto dal primo progetto) anziché di utilizzarli per il lungolago: "Sono d'accordo che quel tratto debba essere riqualificato. Ma sono tuttavia convinto che i cittadini preferiscano che i loro figli vadano in edifici sicuri piuttosto che fare belle passeggiate in riva al lago". 

  • Dopo l'approvazione del punto precedente si è passati alla discussione sul referendum consultivo per l'autonomia lombarda in programma per il 22 ottobre. La componente leghista ha chiesto massima collaborazione all'amministrazione per promuoverlo, trovando la sponda del 5 stelle. Scettici i democratici: "Un referendum con scopo elettorale - ha precisato Rosa Leso -, che ingannerà i cittadini. Molti son convinti che si voti per un'autonomia fiscale e credono di potersi svegliare il 23 ottobre con una regione più ricca. La realtà è che spenderemo 80 milioni pubblici per niente". 
  • All'1 e mezza circa è il momento della mozione della leghista Delalio che chiede al comune di fare "tutto il possibile" per evitare la chiusura del centro servizi del casello autostradale di Desenzano, centro destinato alla soppressione per via di un ridimensionamento delle strutture operata dalla società autostrade. "Essendo un punto di riferimento crediamo che rimanga aperto". La mozione è stata approvata. 
  • Bocciata invece la mozione dei 5 stelle che vorrebbe un referendum proviciale sull'acqua pubblica. "Nonostante l'esito del referendum del 2011 ad oggi assistiamo ad una parziale privatizzazione del servizio idrico, con l'ingresso in quote fino al 49% di società di capitale. L'indicazione dei cittadini, con voto quasi bulgaro, era chiara ma ancora una volta la volontà popolare viene scavalcata dal profitto". Per indire il referendum servirebbero 25 comuni favorevoli. Non ci sarà quello di Desenzano: con tutti i consiglieri contrari, Parolini astenuto e ovviamente Spiller unico favorevole, la mozione è bocciata. 

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