Castello in bianco: un successo

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Articolo pubblicato il 20/06/2017 alle ore 09:49.
Castello in bianco: un successo 4
Castello in bianco: un successo 4

È stato un successo il secondo viaggio tra i vini bianchi artigianali di qualità nel castello di Desenzano del Garda, che ha ospitato 45 cantine con oltre 100 etichette per Castello in Bianco, la rassegna che tra degustazioni guidate, confronto con i produttori e possibilità di acquisto, condivide alcuni tratti con alcune delle più interessanti rassegne sul vino italiane.

Ora anche la Capitale del Garda ha la sua manifestazione enologica di qualità che si rivolge ai turisti del gusto, agli amanti del vino, ai wine lovers, agli enoturisti e più in generale a tutta la piazza turistica. Sabato 10 e domenica 11 nelle sale del castello si sono contate circa 1000 persone, tra cui parecchi turisti anche stranieri che si sono soffermati a lungo facendosi spiegare i vini direttamente dai produttori. «Con la seconda edizione abbiamo raddoppiato gli ingressi – commenta Enrico Grazioli, presidente dell'Associazione Vivabacco che organizza la manifestazione – e ne siamo contenti perché vuol dire che abbiamo intrapreso la strada giusta per un evento che si può iniziare a inserire tra le più interessanti rassegne sul vino italiane e che a Desenzano assolutamente mancava».

Con un formato leggermente diverso da quello dell'entusiasmante debutto dello scorso anno, proponendo in entrambi i giorni banchi di assaggio libero e degustazioni guidate, tra cui una dedicata all'Olio Garda Dop, Castello in Bianco nei due giorni ha coinvolto aziende da gran parte della Penisola. «Anche quest'anno – spiega Grazioli – abbiamo coinvolto aziende da tutta Italia, dal Trentino alla Campania, dal Piemonte al Friuli, con ovviamente una ricca presenza gardesana, tutte aziende che condividono la ricerca, la voglia di andare oltre l'omologazione e un alto valore del prodotto, cose che sono state molto apprezzate dal pubblico». Le degustazioni guidate sono state molto apprezzate in termini di partecipazione e sono state occasione per confrontarsi su vari temi tra cui l'utilizzo dei solfiti e le diverse sfaccettature dei vitigni e per assaggiare alcune chicche come in occasione di quella dedicata alle sprimentazioni (come Lugana in botte non tostata o l'affinamento in anfora in Valtenesi) e in quella delle bollicine da bacche nere, con protagonista principale il Groppello.

«Il format tra banchi di assaggio libero e degustazioni guidate piace – conclude Grazioli – perché coinivolge pubblico di appassionati o addetti ai lavori e il più vasto di curiosi interessati a conoscere tutte le sfaccettature e gli aspetti dei bianchi. Sicuramente il successo dell'edizione sarà seguito da riflessioni per il futuro per avere una manifestazione sempre apprezzata e all'altezza delle aspettative. Intanto ci godiamo i sorrisi, i complimenti e l'apprezzamento per questa seconda edizione, che è stata possibile grazie all'aiuto dei volontari e alla collaborazione della sede desenzanese dell'Ipseoa Caterina de' Medici».

 

 

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