Crollo del lungolago: le cause del cedimento e le novità

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Articolo pubblicato il 04/09/2017 alle ore 20:43.
Crollo del lungolago: le cause del cedimento e le novità 4
Crollo del lungolago: le cause del cedimento e le novità 4

Conferenza stampa del sindaco Guido Malinverno nella giornata di lunedì per aggiornare la citadinanza circa lo stato del crollo sul lungolago della città. 

"Contrariamente a quanto affermato - ha dichiarato Malinverno - ogni nostra azione è sempre stata coordinata in tavoli tecnici con l'autorità di bacino. La rimozione delle lastre in marmo è stata fatta per evitare che cadessero in acqua. Il costo è stato di 7mila euro, se fossero finite nel lago sarebbero stati di più". 

Sulle cause del crollo quindi alcune ipotesi: "Nel punto dove c'è stato il cedimento mancava una guscia in calcestruzzo di protezione, presente poco più avanti. Probabilmente questo ha permesso all'acqua di infiltrarsi. C'è poi il moto ondoso delle imbarcazioni, in quel punto più forte per via dell'attracco dei battelli. Sul banco degli imputati anche la caduta di alcune assi di contenimento esattamente all'altezza del cedimento, anche queste poste in origine a protezione del terrapieno. Ultima - conclude Malinverno - potrebbe essere la presenza del Rio Pescaletto, un torrente che un tempo alimentava i mulini della città e ora è sotterraneo. Non escludiamo infiltrazioni". 

Sulle cause tuttavia il sindaco precisa: "Stiamo parlando di ipotesi emerse dai tavoli, per avere dati certi bisogna aspettare. Nel frattempo - continua - il comune mette a disposizione 316mila euro che abbiamo risparmiato dal progetto Lepanto. Non decideremo noi, ma il consiglio comunale. Faccio un appello ai consiglieri affinché votino con comprensione della gravità". 

In una decina di giorni dovrebbero emergere disegni più chiari circa le opere di consolidamento e sistemazione: "Quando il tavolo composto da noi e dagli ingegneri dell'Autorità di Bacino avrà stabilito la natura degli interventi potremo procedere con la gara d'appalto per la sistemazione. Nel frattempo le lastre in marmo son state messe in salvo, per dare omogeneità tra il vecchio e il nuovo tratto. Per fine mese, in tempi che definirei record, dovremmo avere un progetto definito". 

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