Il "mito" degli gnocchi di Puegnago

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Articolo pubblicato il 03/10/2017 alle ore 10:06.
Il "mito" degli gnocchi di Puegnago 4
Il "mito" degli gnocchi di Puegnago 4

Puegnago del Garda, molto conosciuta per l’olio e il vino locale, fino a qualche anno fa era rinomata anche per gli gnocchi di pane, un piatto della tradizione contadina che le nonne preparavano in casa ma che al giorno d’oggi è andato in disuso. Abbiamo parlato con un po’ di persone del posto per capire come mai questo piatto così conosciuto lentamente sia andato quasi scomparendo. «Mia mamma li faceva - ci racconta Angela - ricordo che faceva ammorbidire il pane nell’acqua, lo strizzava e lo impastava conu un uovo e la farina e per due ore lo lasciava riposare. Preparava a parte il sugo di pomodoro poi faceva bollire l’acqua precedentemente salata ed immergeva gli gnocchi uno alla volta con il cucchiaino. Si figuri che lavoraccio quando a pranzo c’erano tante persone. A volte per dare più sapore faceva cuocere la barbabietola e aggiungeva le erbette. Mio figlio Silvano ha provato a rifarli, per non perdere le ricette della nonna ma è una lavorazione abbastanza lunga. Secondo me per questo motivo è andata in disuso». «Ricordo che in casa mia venivano preparai - racconta Giovanni Baldo -. Era una ricetta molto povera, spesso si usava il pane raffermo che avanzava. Credo sia per questo che nessuno li prepara più». Anche nei ristoranti locali nessuno propone questo piatto nel menù, ma c’è ancora qualcuno che ogni tanto lo prepara, come ci ha confermato Sandro del ristorante il Nido. «Non li ho inseriti nel mio menù perchè c’è il detto “Chei de Pöègnàc i fà i gnoc de pà e i a mangia gnàc” quindi non sono molto richiesti. Ogni tanto però mi piace prepararli, sopratutto per i turisti che sono sempre curiosi di assaggiare i piatti tipici. Secondo me questo piatto andrebbe riscoperto, non è per niente pesante ma molto gustoso».

 

di Silvia Massolini

da Gardaweek del 3 ottobre 2017

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