Intervista all'artista Vira Colombo

Stampa Home
Articolo pubblicato il 24/08/2017 alle ore 17:57.
Intervista all'artista Vira Colombo 4
Intervista all'artista Vira Colombo 4

Si è aperta venerdì 18 agosto e proseguirà sino al 30 la mostra “Terra, acqua, cielo” dell’artista Vira Colombo all’Ex Monte di Pietà a San Felice del Benaco.

«La passione nei confronti dell’arte è sempre stata presente in me – ha dichiarato l’artista - anche se nella prima parte della mia vita ho seguito un percorso di studi abbastanza lontano da questo mondo, essendomi laureata in lingue e letterature straniere all’Università Bocconi di Milano, per poi riscoprire – ha poi continuato - tra gli il ’90 ed il ’95, e riprendere in mano seriamente questo percorso seguendo corsi di figura e disegno che mi hanno permesso di specializzarmi e dar vita a mostre attraverso le quali, ancora oggi, sono molto conosciuta a Milano».

Nell’arte la Colombo ha trovato un mezzo di comunicazione straordinario attraverso il quale far emergere il lato più recondito della sua personalità «il nostro inconscio racchiude tutto ciò che noi viviamo – ha dichiarato - in esso sono custoditi gli strascichi delle emozioni inespresse, di quelle talmente forti, sia in senso negativo sia in senso positivo, che talvolta non riusciamo a far emergere, ecco l’arte mi permette di esprimere tutto ciò che alberga nella mia interiorità, dando voce a ciò che altrimenti voce non avrebbe con il doppio vantaggio di rivelarsi attività catartica, liberatoria e apportatrice di benessere per me, e specchio nel quale riflettere la mia parte più vera per donarla al fruitore, facendomi conoscere».

I dipinti di Vira Colombo offrono allo spettatore l’illusione (piacevole) di immergersi e camminare nella natura. Guida prediletta di questo tour nella meraviglia del paesaggio lacustre gardesano è l’emozione: «La natura modifica i sensi e i sensi modificano la natura – ha spiegato- nel mio percorso catturo colori, odori e forme del paesaggio dolce del Lago di Garda, come alberi, fronde, sentieri, sassi e muri, tutto ciò che suscita in me una certa emozione. Queste ultime – ha poi continuato – talvolta le trattengo nella mia mente per poi elaborarle e trasferirle su tela anche dopo parecchio tempo, una volta che si sono amalgamate con il mio background divenendo una cosa unica».

La tecnica usata dall’artista è mista, olio e pigmenti su una superficie materica: il disegno preparatorio è fatto di pochi tratti gestuali con carboncino al quale segue il dipinto. A livello cromatico sono presenti, per ogni dipinto, un massimo di due o tre colori in progressione tra loro.

La mostra è aperta tutti i giorni, tranne il martedì, dalle 10 alle 12.30 e dalle 18.30 alle 22.

Economia

Sanità