La cena per quelli che si chiamano Giuseppe

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Articolo pubblicato il 02/04/2017 alle ore 16:30.
La cena per quelli che si chiamano Giuseppe 2
La cena per quelli che si chiamano Giuseppe 2

«Ehi, ciao Bepi!». Si sono girati tutti e abbiamo capito di essere nel posto giusto. Omonimi di tutto il mondo, sentite qui: ogni 19 marzo a Costermano si radunano quelli che si chiamano Giuseppe.

L’associazione si chiama «I Bepi», ovvio. E uno dei portavoce è Gek Pinamonte, 70 anni classe ‘47. Organizzano un pranzo in un ristorante del posto in cui discutere di tutto, ma senza chiamarsi se non strettamente necessario.

E se proprio devi, usa il soprannome. «Il mio è Gek, poi c’è Beppe, Bepi, Beppino e... Va be’, circa sono questi». La simpatia e gli occhi azzurri di Giuseppe hanno la stessa semplicità dell’iniziativa, che va avanti da 50 anni.

Perché Gek? C’era un telefilm quando ero giovane, 60 anni fa, e le ragazze mi avevano chiamato come uno dei protagonisti», spiega mentre guarda il nipotino giocare. «Lui però si chiama Gabriele», sorride.

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