Le donne "ninja" della solidarietà

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Articolo pubblicato il 18/03/2017 alle ore 10:30.
Le donne "ninja" della solidarietà 2
Le donne "ninja" della solidarietà 2

Prima regola: non vogliamo metterci in mostra. Seconda regola. Meglio non mettersi in mostra. Terza regola: accogliamo tutto e da tutti, aiutando chiunque. Quarta regola. Non mettersi in mostra.

Un codice morale di alto livello quello che caratterizza le donne dello sportello della solidarietà, nato a Pastrengo 3 anni fa. Lo scopo è quello di raccogliere abiti, stoviglie, lenzuola e donarli a chi ne ha bisogno.

«E ce ne sono molti, ci creda. Che vivono a Pastrengo. Ma anche di altri Comuni, persino da Verona». Come ogni storia che non vuole emergere troppo, l’abbiamo scovata e raccontata con delicatezza. «Perché per noi non importa apparire, sapere che la gente ci conosca. Vogliamo solo aiutare. E fare del bene. Abbiamo tempo libero da dedicare e lo facciamo con il cuore, grazie al supporto della parrocchia», dice Rosanna, la più giovane e la porta voce del gruppo di signore, composto anche da simpatiche anziane generose.

Don Luca è l’unico a conoscere la vera identità di queste «ninja» della beneficenza, che agiscono in un sottoscala dell’oratorio, a pochi metri dalla chiesa e dal Comune. Si chiamano Rosanna, appunto.

E poi ci sono Maria Teresa, Emiliana, Giuliana, Mariuccia, Caterina, Annalisa e Franca. «Tutto è nato dalla necessità di fare qualcosa in un momento di forte crisi».

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Tags: sportello solidale,raccolta indumenti,pastrengo,ninja,beneficenza

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