Marco e Marta, la loro arte in Castello

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Articolo pubblicato il 31/07/2017 alle ore 15:58.
Marco e Marta, la loro arte in Castello 4
Marco e Marta, la loro arte in Castello 4

Giovani, belli, simpatici e bravi. L’eredità di Franco Oneta, grande fumettista e illustratore desenzanese, è stata raccolta.

Sono Marco Bonatti e Marta Bertagna che metteranno in mostra tutto il loro talento con l’esposizione in castello in programma il 5 agosto dalle ore 17.30. «Il Garda seduce gli artisti», questo il titolo del nuovo volume della storica Associazione Carlo Brusa: 20 testi relativi al Benaco, poesie o frammenti di prosa (uno di Gino Benedetti, un altro di Amelia Dusi) corredati da altrettante illustrazioni egualmente ripartite tra i due disegnatori. La coppia di «fratelli sposati» MB (stesse iniziali per entrambi) si cimenta così per la prima volta insieme. Bonatti, vecchia conoscenza del mondo dell’illustrazione, ha esposto già in tutta Italia. Vignettista per il Corriere della sera, è colorista della celebre serie Zagor, ha pubblicato «Il principe non ranocchio» per Zoolibri, ha realizzato il nuovo Leone che rappresenta il museo della Valle delle Cartiere a Toscolano; questa volta sarà profeta in patria. Ad agosto poi, in attesa della pubblicazione a settembre di «Puzza e verdura» per Eli Edizioni, esporrà anche nel contesto delle notti bianche anche i suoi celebri «Cosi che cavalcano cose», strambi personaggi divertentissimi su altrettanto improbabili cavalcature che dimostrano tutta la fantasia e la sensibilità poetica del disegnatore.

Le illustrazioni, con il consueto delicato surrealismo di Bonatti, propongono paesaggi lacustri con pesci che vi si nascondono nei luoghi più insoliti. Lo stile, realizzato in digitale, si fa sempre più etereo con la rinuncia al contorno per definire le forme a contrasto cromatico. Marta orgogliosamente esordisce con un «finalmente ho finito qualcosa». In realtà la giovane, che salva i piccioni e li adotta, ha realizzato delle illustrazioni per Garda Lago Accessibile presieduto da Marco Mastro Bottardi e un murales nel cimitero di Desenzano in memoria dei bimbi nati senza vita. Ai pesci di Marco, Marta contrappone i gatti, giocando così con il termine pesce gatto. Lo stile, seppure all’esordio ufficiale, è già ben definito, con penna e acquerello che tratteggiano situazioni piacevolmente surreali e architetture fantastiche e bizzarre. Desenzano forse non è così piccola come sembra se «pur essendo quasi vicini di casa – racconta Marta – io e Marco non ci eravamo mai visti. Ci siamo conosciuti a Castiglione al corso che teneva e poi abbiamo scoperto di abitare a poche centinaia di metri e di avere questa passione in comune». Un panorama che fa ben sperare quindi, anche se «qui molta gente – prosegue – ignora cosa sia il lavoro di illustratore», con la coppia Mb avviata, alla quale si possono aggiungere i giovani Ettore Mazza e Mattia Ferri, Domenico Peluso, e Michele Avigo, detto Isao, desenzanese che sta organizzando il Lago d’Idro Comics fest che si terrà sabato 22 luglio.

 

 

da Gardaweek del 21 luglio 2017

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