Tennis Desenzano, una realtà in forte crescita

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Articolo pubblicato il 14/09/2017 alle ore 09:47.
Tennis Desenzano, una realtà in forte crescita 4
Tennis Desenzano, una realtà in forte crescita 4

Pronti a darsi battaglia su ogni dritto e ogni rovescio, i 250 atleti del torneo Città di Desenzano si sono scontrati in due settimane di fitte e intense partite per presto regalarci il vincitore della edizione numero 26. La società organizzatrice di questa bella manifestazione è l’Associazione Tennis Desenzano, che nella ridente località può vantare ben sei campi. Il presidente del circolo, Damiano Saggioro, freschissimo di elezione, ha sempre vissuto la quotidianità del circolo e giocato attivamente in una delle squadre, ma ha molti progetti in mente, tra i quali la ristrutturazione di zone comuni ai soci, ma anche interventi mirati sui campi da gioco. Ciò che però rivoluzionerà l’evento del Trofeo Città di Desenzano, è la scelta di cambiare completamente livello passando dalla prossima stagione, da Quarta categoria, ad includere tutti gli atleti dall’Open fino agli amatori. Un progetto interessante che viene raccontato dallo stesso presidente.
Che cos’è l’Associazione Tennis Desenzano?
«La nostra Associazione è nata 27 anni fa dal piccolo: con circa 40 soci e due campi da tennis che erano stati messi in gara di appalto dal comune. Tutt’ora il circolo continua a prolungare il contratto comunale, ma nel frattempo ha migliorato la struttura, costruendo altri nuovi 4 campi da tennis, alcuni dei quali coperti, ha attirato fino a 200 soci e costruito una club house oltre a concedere loro diverse agevolazioni. Durante l’anno, passano da qui almeno 400 persone diverse, comprendendo anche i non associati».
Sei un presidente molto fresco.
«In realtà io frequento il circolo da quando avevo sette anni, quindi posso dire di averlo visto crescere e gioco tutt’ora in una della squadre. Lo scorso anno si è liberata la carica, mi sono proposto e fortunatamente sono stato scelto: in questo periodo abbiamo fatto grossi lavori di restaurazione nella club house che comprenderanno la costruzione di un piccolo ristorante, ed oltretutto vogliamo aumentare il numero di campi con copertura».
Quali sono le attività sportive che vengono svolte tra i campi del Tennis Desenzano?
C’è una scuola di tennis che viene gestita dal maestro EmidioRossi. Oltre a questa possiamo vantare una squadra maschile appena retrocessa in Serie C, una femminile, ed altre squadre di livello inferiore. Io faccio parte della Serie C, ma per il momento non puntiamo molto a recupare la categoria persa: pensiamo di rimanerci ancora un po’, questo perchè i nuovi regolamenti, richiedono la presenza di giovani e noi ci siamo trovati tutti in età maggiore. Vogliamo prenderci un paio di anni per programmare un ricambio generazionale, far crescere qualche giovane per buttarlo in squadra e provare ad ottenere nuovamente la categoria».
In questo periodo sta giungendo verso il termine il vostro storico torneo.
«E’ un torneo che ha 26 anni, c’è sempre stato nel circolo: col passare del tempo sono cambiate un po’ di cose, ma è sempre rimasto lo stesso. E’ un torneo aperto a tutti quelli che si possano considerare amatori, quindi la quarta categoria e quest’anno siamo molto felici dell’affluenza perchè possiamo contare quasi 170 iscritti nel maschile, più di 50 iscritte nel femminile, che io considero un ottimo risultato, non è sempre semplice, e 25 coppie iscritte nel doppio. Quest’anno sono state talmente tante le iscrizioni che abbiamo dovuto spalmare le partite su due invece che sulla tradizionale unica settimana, ma abbiamo sempre fatto così perchè in questo modo, permettiamo al 90% dei soci di partecipare, oltre che confrontarsi con qualcuno che viene da fuori. Abbiamo però intenzione di fare qualche cambiamento dal prossimo anno».
Quale cambiamento vorreste apportare al torneo?
«Dall’anno prossimo abbiamo intenzione di far passare il torneo dalla Quarta categoria a Open. Quindi un balzo dalla minima alla massima categoria nazionale. Questo non precluderà però ai giocatori di categoria minore la partecipazione al torneo, perchè vogliamo comunque che i nostri soci giochino e quindi abbiamo approfittato del nuovo regolamento, diventato più morbido. Prima si era obbligati a creare un tabellone in cui il tennista testa di serie affrontava il giocatore di livello più basso, ma adesso possiamo fare in modo che i quarta categoria si affrontino in precedenza, ed il più forte, ovvero il vincente di queste sfide, possa poi provare ad affrontare gli avversari di livello maggiore. Potrebbe diventare un torneo davvero grosso ma vogliamo fare in modo di includere i nostri soci ma anche mostrare loro del bel tennis dagli atleti Open».

 

da Gardaweek dell'1 agosto

di Giuseppe Bruschi

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